La missione e l'identità sociale della cooperativa “Castel Monte” è quella di mettere sempre al centro della propria attività la persona. Lo slogan “centrati su di te” questo rappresenta.
Il “te sta per persona”.
Per noi persona è chi lavora con noi. Siano essi soci-lavoratori, lavoratori e collaboratori. Persone sono i nostri utenti finali.
Entrambi con le loro problematiche, aspettative, delusioni e illusioni. Entrambi però persone che hanno, come è stato stabilito e viene sempre di più riaffermato: “diritti di cittadinanza”.

“Castel Monte”, con il suo lavoro e impegno su questo terreno si cimenta.
Il nostro lavoro serve ed aiuta persone che spesso hanno difficoltà, da sole, di provvedere ai più elementari bisogni individuali e personali. La mancanza di questa autonomia mette, spesso, in discussione anche la loro dignità.
Noi con il nostro lavoro vogliamo dare risposte concrete al soddisfacimento dei loro bisogni. Vogliamo darlo con professionalità e capacità, rispettando, sempre e comunque la loro dignità di persone.
Ecco come si coniuga il primo “te” del concentrati su di te.
Il secondo “te” è quello riferito ai nostri lavoratori e collaboratori, siano essi soci o fornitori. Dobbiamo sempre avere presente, il management ma anche l'insieme della cooperativa, i bisogni, le necessità e le aspettative di tutti noi “Castel Monte”.
Se il mondo “Castel Monte” è disponibile e attento può dare prestazioni di qualità ai nostri utenti. Solo così si realizza il secondo “te” che serve a rendere concreto il “centrati su di te”.
Ma “Castel Monte” nella logica e spirito della cooperazione sociale, definita e contenuta, nella legge n. 381 dell' 8 novembre 1991 (Disciplina delle cooperative sociali), ha presente che la sua attività è quella di un'impresa solidaristica, che opera nella legge e nelle regole del mercato. Che lavorare, in questo modo ,è rispettare il primo dei propri diritti di impresa cooperativa. Vogliamo coniugare i valori dell'impresa, nella sua definizione sociologica e filosofica, ai principi della solidarietà,della tolleranza e della legalità.
“Castel Monte” vuole essere libera. Libera di pensare ed agire. Vuole che i padroni del proprio destino siano i suoi soci e gli utenti. Non vuole dipendere da chi dà qualcosa in cambio di qualcosa.
Vuole riaffermare i suoi “diritti di cittadinanza”. Tra i suoi diritti vi è anche quello di impresa. Nella logica imprenditoriale, ma nel rispetto del “te persona”, opera ed agisce.
Ha fatto e farà una serie di iniziative e di strutture che hanno specificità di operatività e competenza, che pur muovendosi in una logica autonoma, hanno e si riconducono ad un unico punto di partenza “centrati su di te” che è la ragione e l'essenza della nostra identità e della nostra missione sociale.
Di qui l'idea, nel rispetto delle autonome competenze, ma nell'ambito, di un unico disegno strategico che viene costituito il “gruppo imprenditori sociali onlus Castel Monte”. Un'insieme di strutture, con operatività diversa e specifica, ma legati da un unico obiettivo e disegno strategico.
Di qui anche la decisione, come “gruppo” di essere associati e partecipi ad Unindustria e alle Associazioni di rappresentanza della cooperazione (Confcooperative/Associazione Generale Cooperative Italiane). In entrambe ci stiamo e vogliamo starci.
Ci stiamo con la nostra identità e capacità di pensare e dire. Non vediamo contraddizioni e non riconosciamo nemici o amici.
A noi preoccupa chi, e ce ne sono molti e stanno in diverse parti, pensano e credono di pensare e agire per noi.
A noi piacere pensare, ascoltare, capire e interpretare insieme ad altri, ma poi decedere da soli. Decidere insieme ai nostri soci e collaboratori.
Rivendichiamo il diritto di decidere da soli, nell'interesse del nostro gruppo, delle sue persone, e dei nostri utenti.


Scarica “Gruppo Imprenditori Sociali Onlus”



I diritti di cittadinanza

Nel 2009 si è ripreso a parlare, nelle diplomazie internazionali dei diritti di cittadinanza. Il tema è antico e risale, a livello internazionale, alla Carta Costituzionale dell'ONU, e a livello italiano alla Costituzione Italiana. Ad essa, almeno a livello di enunciazione, si sono adeguati e ispirati quasi tutti gli atti costitutivi delle Regioni italiane.
Il tema dei “diritti” nei grandi e nobili padri della patria, in specie Giuseppe Mazzini e Carlo Cattaneo, era ed è stato molto presente. Lo stesso Cattaneo affermava che l'uomo è libero solo se esercita e gode dei sui diritti.
Il “diritto di cittadinanza” è riapparso nella discussione politica e sociale con la “Dichiarazione del Millennio ONU” (anno 2000), con il “Trattato di Nizza/Carta Costituzionale” e con la “Strategia di Lisbona” (anno 2000).
L'esigenza di richiamarsi ai diritti, è stata decisa, per quanto riguarda l'Europa, dal fatto di garantire ai cittadini europei, in qualsiasi stato membro fossero, di avere uguali diritti/doveri.
La mobilità, sia essa lavorativa che di studio, è alta e quindi occorre che le regole siano chiare, precise e uniformi, per tutti.
A questa esigenza si è aggiunta (con la grave crisi politica collegata al crollo delle Torri Gemelle) la crisi dell'economia globalizzata e quindi l'esigenza di rivedere il riassetto del welfare sociale pubblico. Trovare nuove soluzioni idonee alla protezione dei più bisognosi, in equilibrio con i diritti delle persone, ma anche con la sempre più scarsa disponibilità economica.
Questo è l'impegno preso in questi anni dai “grandi del mondo”.
Impegno molto enunciato e poco praticato.
Anche gli impegni sui diritti riaffermati nel G8/G25 del 2009, ad Aquila (Italia) va in questo senso.
L'Unione Europea intanto sente il bisogno di ridiscutere i diritti di cittadinanza, specie per quanto attiene alle problematicità del welfare sociale pubblico. Lo esigono le tutele ai cittadini in movimento per l'Europa, lo impone la crisi economica europea.
Gli ultimi dati statistici dell'Unione Europea in termini di difficoltà, fermi all'anno 2007, parlano di circa 80 milioni di persone, cittadini europei, che hanno bisogno per vivere di un aiuto del welfare sociale pubblico. Tra questi oltre 17 milioni sono bambini.
Questi dati stimati all'anno 2007 saranno sicuramente aumentati in conseguenza della crisi economica del 2008/2010 e oltre.


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