''I valori degli italiani, dall'individualismo alla riscoperta delle relazioni''
21/03/2012

Il CENSIS, ha presentato a conclusione dell'anno 2011, quello dei 150 anni dell'Unità d'Italia, una ricerca sui valori (nuovi) che uniscono la comunità degli italiani.
È il seguito di analoga ricerca fatta, sempre dal CENSIS, nell'anno 1988 per conto della Presidenza del Consiglio di allora, e quella di oggi dal Governo Berlusconi.

È stato somministrato, a 1.500 italiani, un questionario strutturato, con l'obiettivo di sondare gli umori e le opinioni degli italiani. Ne è uscito, per dirla con l'efficace sintesi, fatta, per la stampa, che è: “un affresco della cultura quotidiana del Paese: dalla famiglia al lavoro, dalle relazioni con gli altri al rapporto con la spiritualità”.

La sintesi della ricerca, lasciando ad ognuno, il desiderio e per quanto ci riguarda, il suggerimento di leggerla, scaricando qui, una sintesi ampia, è stata definita, nella presentazione ufficiale come segue:

“La voglia di essere padroni della propria vita, lo slancio delle ambizioni personali, il bisogno di auto-affermarsi, di inventare il proprio destino e di soddisfare i propri desideri sono stati valori che hanno caratterizzato la nostra storia recente e su cui si è costruito lo sviluppo del nostro Paese, almeno dagli anni cinquanta in poi.
La spinta individualistica ha liberato enormi sinergie, ha favorito la crescita di un sistema produttivo fatto di centinaia di migliaia di imprese, ma anche sostenuto la vitalità di un mercato capace di esprimere sempre nuove domande.
Oggi quello sviluppo sembra progressivamente rallentare, la moltiplicazione dei soggetti ha portato a uno sfarinamento delle capacità decisionali nelle questioni di interesse collettivo e l'autonomia dei comportamenti è sfociata in forme di disagio antropologico.
Per il futuro, i valori che faranno gli italiani e l'Italia, sembrano poggiare sempre meno sulla rivendicazione dell'autonomia personale e sempre più alla riscoperta dell'altro, sulle relazioni, la responsabilità. Sono valori che, in questa fase, fanno emergere scintille di speranze che vanno però alimentate e potenziate affinché possano diventare per il nostro Paese nuovo motore di crescita socio economica e civile”.

La sensazione dopo la lettura della ricerca, per chi l'ha fatta o ascoltata, è che quello che si scrive sugli italiani non è vero nulla. Gli italiani sono, decisamente, meglio di chi li rappresenta o li descrive.

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Report Sociale e Codice Etico
04/01/2012
Premio Bandiera Verde Agricoltura 2011
19/12/2011

Il prestigioso premio “Bandiera Verde 2011”, alla fattoria sociale “el contadin” della cooperativa sociale onlus, di tipo B, “Rispetto Castel Monte”.
“Bandiera Verde Agricoltura” è un riconoscimento della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), una grande ed importante associazione di rappresentanza del mondo agricolo, con il quale si premiano aziende agricole, Regioni, Province, Comunità Montane, parchi, associazioni e cooperative sociali che si sono distinte nelle politiche di tutela dell'ambiente e del paesaggio, anche ai fini turistici, nell'uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, con l'intento di migliorare le condizioni di vita ed economiche sia dei produttori agricoli che dei cittadini.
Il giorno 19 dicembre 2011, alla Sala Protomoteca del Campidoglio (Roma), si è svolta la IX edizione, dal titolo: “i percorsi delle qualità”.
Sono stati assegnati 19 riconoscimenti ordinari: 8 comuni, 1 scuola, 3 associazioni e cooperative sociali (tra queste la fattoria sociale de “el contadin”) e 9 aziende agricole.
Quattro i riconoscimenti speciali della giuria, tra i quali vi è anche don Armando Zappolini, Presidente dell' Associazione Nazionale della Comunità di Accoglienza (CNCA) e il conduttore televisivo, Alessandro Di Pietro, della trasmissione “occhio alla pesa” della RAI 1.
Il premio per la cooperativa Rispetto Castel Monte è stato ritirato dal Presidente, dottor Giuseppe Possagnolo accompagnato dai soci lavoratori dell'azienda Diego Marchi e Mauro Giacometti.

Le motivazioni per il riconoscimento del premio 2011
La cooperativa sociale onlus “Rispetto Castel Monte” è una cooperativa sociale di tipo B. Come stabilisce la legge sulla cooperazione sociale 381/1991, si occupa dell'inserimento lavorativo di persone disabili, in prevalenza cerebrolesi. I suoi soci fanno lavori di artigianato, lavori ad alta manualità per conto di piccole e medie imprese del trevigiano e pulizie/sanificazioni ambientali presso ditte, enti e famiglie.
La sua sede principale è a Montebelluna (provincia di Treviso). Presidente della cooperativa è il dottor Giuseppe Possagnolo. I soci lavoratori sono 44, di cui 33 donne e 11 uomini.
Da alcuni anni, la cooperativa, gestisce una fattoria agricola, chiamata “el contadin” a Castelfranco Veneto (Treviso).
La decisione da parte della cooperativa Rispetto Castel Monte, di dotarsi anche di una fattoria sociale, fu fatta sia per dare un'alternativa al lavoro per conto terzi nel manifatturiero, dove la cooperativa da tempo operava, ma anche perchè l'agricoltura non solo rappresentava uno sbocco, compensativo e alternativo occupazionale, ma recuperava la tradizione, la cultura sociale e la storia di molti dei loro soci e di questa importante area agricola della marca trevigiana.
È una fattoria sociale che ha come scopo quello di essere un luogo verde, aggregativo di varie attività del tempo libero, della solidarietà e della legalità. Nei suoi terreni vengono coltivati prodotti agricoli che vengono poi commercializzati nello spaccio aziendale.
Si privilegia, nella produzione, la coltivazione di prodotti della tradizione agricola e culinaria trevigiana. Hanno un forte rispetto per l'ambiente. Si preferisce il diserbo della zappa rispetto a quello chimico. Il lavoro manuale delle braccia, delle persone e delle zappe è privilegiato rispetto alla meccanizzazione.
La fattoria ha inoltre originalità nell'essere luogo d'incontro del lavoro, dell'agricoltura e della solidarietà.
Nello spaccio ha sede, l'unica, per la provincia di Treviso e Regione Veneto, “bottega dei sapori e dei saperi” dove si vendono i prodotti dell'associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, realizzati dalle cooperative dei giovani, sui beni confiscati alle mafie e si possono assistere ad iniziative culturali sui temi della legalità e della solidarietà. Quindi è il luogo ideale dispensatore di vitamina “L, legalità”.
Qui sono in vendita anche i prodotti artigianali fatti dai soci cerebrolesi della cooperativa. Il lavoro diventa in questo caso un forte elemento di inclusione sociale, per persone che hanno grandi difficoltà di relazioni interpersonali e sociali.
Quindi alla fattoria sociale “el contadin” è un ritrovo di associazioni e persone, che operano nel non profit e Terzo Settore, che si occupano di persone e del rispetto dell'equilibrio ambientale e naturale. Puntando e contando sull'impegno delle persone.
È anche luogo dispensatore di rari prodotti multivitaminici molto utili alla salute. Sono la vitamina “L, Legalità”, la vitamina “Ls, lavoro sociale” e vitamina “As, agricoltura sociale”.
Nei prossimi mesi la fattoria diventerà anche un centro aggregativo ed educativo per l'infanzia. È intenzione di organizzare, in un'ala della fattoria, anche uno spazio dedicato solo ed esclusivamente ai bimbi.

I soci investono in Castel Monte
01/12/2011

I soci del gruppo cooperativo imprenditori sociali Castel Monte hanno deciso un aumento di capitale sociale e di costituire un fondo di solidarietà, per far fronte alla difficoltà finanziarie del gruppo.
Questa è la decisione dell'Assemblea della Castel Monte, fatta a Casa del Campo, una residenza per le persone disabili, ubicata a Cavaso del Tomba.

Il Presidente dottor Giuseppe Possagnolo e il direttore dottor Carmelo Gagliano hanno illustrato ai molti soci convenuti, che la cooperativa gode di buona salute, conferma anche per l'anno 2011 un buon fatturato, e in linea con il budget, di circa 9.500 milioni. Ora a causa di alcune difficoltà, comuni alla cooperazione sociale, di carattere finanziario, collegate a forti ritardi di pagamento delle prestazioni da parte degli enti pubblici, committenti della cooperativa.

È una difficoltà questa che la cooperativa sconta assieme a tutte le altre cooperative sociali della provincia di Treviso e nazionali. Infatti lunedì 5 dicembre 2011, a Treviso, ci sarà un'assemblea generale di Federsolidarietà, l'associazione della cooperative sociali della Confcooperative, per discutere del momento e delle difficoltà della cooperazione sociale.
Questa cooperazione, che nel Veneto consta 800 cooperative circa, e di queste oltre 120 nella sola provincia di Treviso, si ispira alla legge 381/1991, ha gravi difficoltà perché è strettamente collegata al welfare sociale e sanitario. Per giunta svolgono ed erogano un servizio, spesso complementare, quand'anche, non sostitutivo di quello pubblico, verso persone che hanno bisogno per poter vivere in modo decente di aiuti. Quindi svolgono un ruolo sociale/sanitario di vitale e insostituibile necessità.
Non si capisce quindi perché al di là delle tante chiacchiere sulla loro funzione, sulla salvaguardia del modello, sull'indispensabilità del loro ruolo, sul bla bla bla, non si trovi una soluzione o delle soluzioni.

Il problema, anche se grave e complicato, non riguarda solo le migliaia di lavoratori e soci della cooperazione sociale, ma soprattutto i cittadini ospiti, utenti e clienti dei servizi erogati, in nome e per conto dell'ente pubblico.
Queste cooperative, oggi, soffrono la restrizione di fatto delle commesse pubbliche e una dilatazione dei pagamenti fuori misura. Tutto questo per le note difficoltà di bilancio delle USL e dei Comuni interessati, che di fatto scaricano sugli erogatori delle prestazioni.
Questo tema è stato studiato anche dalla Fondazione Nordest (L'altro volto del nordest: le cooperative sociali alla prova della crisi) e in questa ricerca, nel capitolo 1, si diceva che il patto storico tra la cooperazione sociale ed ente pubblico oggi è in crisi, precisando nello specifico “(...) oggi il segnale più evidente della crisi è che le cooperative sociali vedono comprimersi gli spazi della propria attività economica e sociale. Si riducono sia le commesse affidate dall'ente pubblico sia i margini di utile che queste commesse danno per consentire il sostegno, la possibilità di svolgere il loro ruolo nel sociale e sanitario, che l'accompagno indispensabile per un efficace inserimento lavorativo (...)”.

La cooperativa sociale onlus Castel Monte, del suo fatturato, fatto per la gran parte in appalti pubblici, usa, per il pagamento di stipendi e oneri del lavoro, il 92%. Questi  ritardi di pagamenti, fanno sostenere oneri finanziari non previsti e quantificati. A questo si aggiunga, il costo del denaro e la difficoltà di approvvigionamento, mettendo, in qualche modo, in crisi l'equilibrio del gruppo. Questo però, come ha affermato in assemblea il Presidente, non ha impedito di pagare con puntualità stipendi, contributi  e fornitori.

Per poter pensare alla sviluppo e mantenere il suo programma di sviluppo, il Consiglio di Amministrazione, ha deciso di aumentare il capitale sociale, oggi in media di 800 euro a testa, a 1.200 euro. Misura questa già prevista nel piano di sviluppo 2010/2012 deciso nel 2009. È di creare un fondo di solidarietà fatto dal versamento di 8 giornate lavorative, per ogni socio, da utilizzare per consentire al gruppo di far fronte agli impegni e programmi di sviluppo già decisi e preventivati.
Il gruppo Castel Monte, un gruppo di cooperative di tipo A, tre, ed una di tipo B per inserimento lavoro, si occupa di assistenza sociale e sanitaria e della gestione di asili nido e scuole dell'infanzia.

Nel concludere l'assemblea, il Presidente ha ringraziato tutti i soci convenuti per la loro disponibilità e collaborazione, ed ha rinnovato l'impegno, suo personale e di tutto il management, per un ulteriore potenziamento del gruppo, mediante, anche accordi di collaborazione, con il mondo dell'imprenditoria privata e della cooperative sociali. Uno dei fattori di successo previsti, anche, dal piano di sviluppo è quello, di potenziare le collaborazioni e fare sinergie con altre cooperative o imprenditori. I partner della Castel Monte devono avere una forte vocazione e attenzione al sociale, in ragione del principio fondanti del gruppo “centrati su di te”, inteso come persona nei suoi bisogni di welfare sociale.

20 anni di Castel Monte, buon compleanno!
13/10/2011

“giorno per giorno” è una storia di oggi che guarda al domani.
È una storia di donne e uomini normali che, quotidianamente e concretamente, si occupano dei diritti di cittadinanza delle persone. Lo fanno nell'assistenza sociale e sanitaria, nell'educazione ai bimbi e nell'inserimento al lavoro di persone disabili.
Sono concretamente impegnati nella lotta alla povertà, all'emarginazione e per l'inclusione sociale. Offrono, oltre ai normali impegni contrattuali, molta solidarietà sociale e umanità.

“giorno per giorno” è una testimonianza, vera, in occasione dei vent'anni della Castel Monte. Una cooperativa sociale di infermieri, diventata un gruppo cooperativo di imprenditori sociali.
Alla prima di “giorno per giorno”, insieme al Presidente della Castel Monte, dottor Giuseppe Possagnolo, e a tutte le donne e gli uomini della cooperativa, ci sarà il dottor Flavio Sgambaro, Vice Presidente di Unindustria Treviso.

L'iniziativa è per il 15 ottobre 2011, alle ore 17:00, Auditorium Scuola Media Stefanini, Viale 3° Armata 55, Treviso.

La Castel Monte è la capofila di un gruppo cooperativo di imprenditori sociali, che raggruppa quattro cooperative, che operano ed agiscono ai sensi della legge 381/1991. Tre di tipo A, che si occupano di assistenza sociale e sanitaria (cooperativa Castel Monte), una che gestisce asili nido e strutture per l'educazione all'infanzia (Servizi e Istruzione) e la cooperativa L'Isola Che Non C'é fatta di professionisti educatori dell'infanzia, specie quelli che hanno disabilità di tutti i tipi. Una cooperativa di tipo B, "Rispetto Castel Monte", che si occupa dell'inserimento al lavoro di persone disabili, in modo particolare disabili cronici, per diverse ragioni. Infine un'associazione, "te x castel monte" che si occupa di ricerche e studi su e del sociale, finalizzati al "gruppo" e del contesto territoriale.
Inoltre Castel Monte ha dato vita ad un "osservatorio per la famiglia" che si occupa di tutte le problematiche della famiglia intesa come struttura e nei suoi singoli componenti. L'osservatorio si occupa di dare risposte in materia di assistenza sanitaria e sociale. Ma anche di tutti quei problemi concreti di gestione di un nucleo familiare.
Opera fortemente con interventi domiciliari, occupandosi in prevalenza di persone anziane e bambini.
La nuova presenza del gruppo si sta indirizzando sull'area della sanità. Accanto alle tradizionali presenze, ha predisposto insieme a Sanitanova, una grande società di consulenza e formazione nel campo della sanità, al Consorzio di Cooperative fra medici (Co.S.), un progetto sulla gestione dei malati cronici ed è pronta a dare risposte alla nuova domanda di associazionismo fra medici di base. Inoltre Castel Monte ha una accordo per la fornitura di servizi vari, nel campo sociale e sanitario, con il Consorzio delle Farmacie della marca trevigiana "Farmarca".

Nel 2010 il "gruppo" ha realizzato una produzione lavori di 9.300.000, più 608 mila rispetto al 2010. I lavoratori del "gruppo" sono 378, il 76% di donne e 24% di uomini.

Castel Monte in cucina
13/10/2011

Lo chef Domenico Andolfato, tutti i giovedì sera, a partire dal 27 ottobre 2011, alle ore 20:15, presso Casa del Campo (via de Gasperi 10, Cavaso del Tomba) dirige il “corso di cucina”, organizzato dalla Castel Monte.

Otto lezioni per mangiare bene e in salute. La prime due saranno quelle degli antipasti, la terza e la quarta sui primi, la quinta e la sesta sui secondi, la settima sui dolci e quella finale, l'ottava, è riassuntiva.
Ogni lezione tratterà i principi base della cucina, dalle nozioni teoriche alla pratica.

Per informazioni ed iscrizioni telefonare allo 0423-603876 o 348-2881919.

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Associazionismo tra medici di famiglia
01/08/2011

La cooperativa sociale onlus Castel Monte, di Montebelluna (Treviso) capofila dell'omonimo gruppo cooperativo imprenditori sociali, ha sottoscritto un rapporto di collaborazione con SanitaNova un'importante società di consulenza di management, formazione ed organizzazione, operante nell'area della sanità e il Co.S. consorzio nazionale di cooperative di medici di famiglia.

Scopo dell'accordo è fornire consulenza, assistenza e servizi, e alla varie forme associative dei medici di famiglia, esistenti o in formazione nella Regione Veneto.

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Castel Monte una realtà importante trevigiana dell'imprenditoria sociale
14/07/2011

Il Presidente di Unindustria, dottor Giuseppe Vardanega, insieme al direttore, dottor Giuseppe Milan e al Sindaco di Montebelluna, prof. Marzio Favero, hanno inaugurato, la sera del 17 giugno 2011, alle ore 19:30 i nuovi uffici della direzione, a Montebelluna, del gruppo cooperativo imprenditori sociali Castel Monte.
Si è trattato di un ampliamento, di un ammodernamento e di una razionalizzazione di quelli esistente per renderli più funzionali alla nostra attività. del gruppo.

Con l'occasione, abbiamo brindato e festeggiato, anche, il ventesimo anno di costituzione della cooperativa.
Prima dell’inaugurazione, alle 18, nella sala riunioni c'è stato un'incontro, dei dirigenti e quadri della Castel Monte, con Unindustria (il Presidente e il Direttore) e il Sindaco. L'incontro, introdotto dalla presentazione del Presidente della castel Monte, dottor Giuseppe Possagnolo, è stata un'occasione per una discussione sui programmi di lavoro e delle idee della Castel Monte per il futuro e del contributo, che lo stesso gruppo, potrà e dovrà dare al tessuto sociale e sanitario del territorio.

Il Presidente Possagnolo, ha ricordato che la cooperativa originariamente di infermieri, oggi è diventata un gruppo cooperativo di imprenditori sociali, che si occupano,con professionalità e umanità, di sociale, di sanitario e di famiglia.
Castel Monte è infatti un' insieme di cooperative.
Tre di tipo A (cooperativa sociale onlus Castel Monte;cooperativa sociale onlus “Servizi Istruzione”, cooperativa sociale L'Isola che Non C'è, si occupano di sociale, sanitario ed educazione infanzia, servizi alla famiglia). Una cooperativa di tipo B, che si occupa di inserimento lavorativo di persone disabili “Rispetto Castel Monte” ed un'associazione di ricerca e studi sul e del sociale (te x castel monte).
Nell'anno 2010 il fatturato del “gruppo” è stato di 9.232.289 milioni di euro. Lavorano in modo stabile 378 persone (287 donne e 91 maschi).Di questi i soci sono 274.

Castel Monte dà un grosso contributo, sia, all'economia trevigiana, che, e soprattutto, ai suoi pazienti, ospiti delle residenze e a tutti gli utenti che a lei si rivolgono.
Ha una forte vocazione e collegamento con il territorio. La sua attività si sviluppa tutta nella marca trevigiana. Sono molto attenti e rispettosi delle leggi, con una forte vocazione, naturale,alla legalità.
Per questo hanno stabilito un rapporto di collaborazione con l'associazione LIBERA (nomi e numeri contro le mafie, presieduta da don Luigi Ciotti). E alla fine dell'estate 2011, in concomitanza con un'iniziativa sul rispetto delle regole si annuncerà, insieme ad altre associazioni ed organizzazioni professionali e imprenditoriali, la costituzione di un “Osservatorio per la legalità del lavoro e dell'impresa”. Questa nuova realtà avrà lo scopo di studio e di ricerca, in provincia di Treviso e del Veneto, sul tema della legalità.

L'illegalità condiziona,sempre di più, lo sviluppo dell'impresa e del lavoro.
Tema questo diventato di grande attualità per la,nuova, presenza di criminalità organizzata,segnalata, anche nella provincia di Treviso. La Castel Monte reclama un controllo anche agli appalti, quelli ad esempio a maggior ribasso. Preoccupazione che aumenta anche in previsione di un'ulteriore ridefinizione, quantitativa e qualitativa, del sistema di welfare pubblico.
Nel 2010, a Castelfranco Veneto alla fattoria sociale, “el contadin”, è stata inaugurata la “bottega dei sapori e dei saperi”, unica nel trevigiano e nel veneto, dove si vendono i prodotti agricoli coltivati, dalle cooperative di giovani, nelle terre confiscate alle mafie. Nella bottega ci sono,anche, i lavori artigianali fatti dai soci, cerebrolesi, della cooperativa sociale, di tipo B per inclusione sociale al lavoro, “Rispetto Castel Monte”.
È questo un esempio concreto di un'alleanza, a forte valenza di vitamina L (L legalità), fatta sul lavoro come momento di riscatto sociale.
Di queste cose si è parlato, nell'inaugurazione dei nuovi uffici, con i tanti soci e amici del gruppo presenti all'evento.
Bella la festa con la presenza della banda “Città di Montebelluna” che ha rallegrato la serata.
Un ricco buffet campagnolo fatto con i prodotti e le mani delle socie della cooperativa.

Il lavoro e l'umanità sono i valori del "centrati su di te" della Castel Monte
14/07/2011

Oltre 150 persone. Tanti sindaci, amministratori pubblici. Soci e collaboratori del gruppo. Tutti insieme a festeggiare i 20 anni della Castel Monte, una cooperativa di infermieri diventata oggi un gruppo di imprenditori sociali.
Un gruppo, fatto di persone, professioniste nel loro settore che si occupano di assistenza sociale e di sanità.
Il nastro della sede, riammodernata e sistemata alle nuove esigenze del gruppo, è stato tagliato dal Sindaco di Montebelluna, prof. Marzio Favero e dal Presidente di Unindustria Treviso, dottor Alessandro Vardanega.
I rappresentanti delle due realtà con le quali il gruppo intende confrontarsi ed allearsi per il futuro.
Il Sindaco della città che rappresenta, fisicamente ed idealmente la territorialità, uno dei valori primari di Castel Monte. Castel Monte è legata alla storia e le ipotesi si sviluppo della marca trevigiana. Qui è nata e qui si è sviluppata. Ha stretto un patto solidale di servizio sociale/economico con la gente del posto.
Il Presidente di Unindustria per rafforzare il concetto e il ruolo di impresa sociale. Lo sforzo fatto sin qui, da Castel Monte, e quelli, ancora da fare per essere sempre più imprenditori sociali, richiedono una partecipazione attiva al mondo di Unindustria. Lo richiede sia per imparare, ascoltando e guardando. Lo richiede per costruire, insieme alle imprese profit, un ruolo sociale nuovo che le imprese devono avere nell’economia del territorio. Recentemente a sostegno di questo Unindustria, insieme a CGIL, CISL e UIL, hanno sottoscritto un patto di impegni per lo sviluppo del lavoro, dell'impresa e del sociale in provincia di Treviso.

Il valore di partenza è stato il lavoro.
Concetto questo che impegna Castel Monte a sviluppare le sue relazioni, con Unindustria ma anche con il mondo sindacale trevigiano, perchè anch'esso abbia un'attenzione diversa al ruolo e alla funzione della cooperazione. Ovviamente quella vera e non spuria.
Ha fatto piacere che tra le persone ospiti della serata, in questo contesto fosse presente anche Paolino Barbiero, segretario generale della CGIL Treviso, con la quale la cooperativa sta approfondendo e lavorando su alcuni concetti per la trasparenza e di legalità, anche e non solo, negli appalti.
Ecco perchè nella comunicazione e nelle relazione valorizziamo il nostro vero patrimonio: le persone.
387 persone sono i nostri collaboratori, a vario titolo. La stragrande maggioranza di donne (287) che tutti i giorni si occupano di far girare la nostra macchina.
Tutti loro e noi, ma soprattutto loro, impegnati, giorno per giorno a realizzare la missione sociale del gruppo: “centrati su di te”.

Quel te che è persona. Questo perchè sono persone quelle che accudiscono e lavorano in Castel Monte. Sono persone quelle che usufruiscono dei nostri servizi e delle nostre attenzione.
Una qualità di servizio Castel Monte, comprovata e certificata dalle persone, tutte quelle che hanno dei rapporti con noi. Ma questa qualità è stata realizzata dai lavoratori, dai collaboratori e i dai soci della cooperativa.
Malgrado  tutto questo il Presidente, dottor Giuseppe Possagnolo, ha chiesto di più. Ci ha chiesto di andare oltre al rispetto delle regole e del contratto. Ha chiesto a tutti noi, nel nostro ruolo operativo, di metterci un valore nuovo l'umanità.
Umanità intesa, in quel concetto di Cicerone, che la definisce e sintetizza nel rispetto della persona come tale. Così com'è (qui è il te di Castel Monte). Cicerone la esplicita indicando nella cortesia, nella cordialità nella comprensione dell'altro come persona. Questo lo può fare, sempre lo dice Cicerone, chi ha forte un valore educativo dentro di se, chi ha una cultura verso l'altro , e nel rispetto della persona dona solidarietà che è aiuto.
Il filosofo tedesco Heinemann la sintetizzava efficacemente nell'opera di assistenza e solidarietà concreta verso i nostri simili. Insomma quel centrati su di te della cooperativa.

Questo è il nuovo impegno, inserito nel programmi di lavoro della Castel Monte per il prossimo futuro. Un impegno importante che parte da Parigi (piazza) e si inoltra e ramifica nella marca trevigiana ed oltre. Non lo vogliamo fare da soli, ma insieme a chi ci sta nel rispetto delle regole. A noi i “furbetti” non piacciono.

Le ambulanze della Castel Monte per la sicurezza nello sport e nella solidarietà nella marca
14/07/2011

Alcune ambulanze della Castel Monte nel mese di giugno 2011 hanno presenziato, e garantito il servizio di sicurezza e di prevenzione, a della importanti manifestazione a carattere sportivo e sociale. Questo per dare concretezza a quell'impegno sociale dell'identità della nostra cooperativa, più volte enunciato e testimoniato, dal Presidente, dottor Giuseppe Possagnolo, e dal direttore, dottor Carmelo Gagliano. Una testimonianza concreta ed importante dell'impegno e radicamento della nostra cooperativa ai valori sociali e solidaristici della marca trevigiana.

Un mese di giugno, in questo senso, importante ed intenso.
In occasione dei campionati del mondo di mondo “Mountain Bike 2011”, svoltosi a Montebelluna il 26 giugno 2011, e vinti da Cristoph Sauser (svizzero) e terzo l'italiano Mirko Clestino. Mentre per le donne la vincitrice è stata la danese Annika Lanvgad. Tre ambulanze Castel Monte hanno garantito, insieme ad altri, la sicurezza sanitaria alla manifestazione. Tanta gente ed un grande entusiasmo hanno caratterizzato questa tre giorni del mondiale. Un entusiasmo molte forte delle tante persone, verso questo scorcio paesaggistico della marca trevigiana che è il Montello e dalla passione locale per la bicicletta.

Con lo sport eravamo presenti alla “giornata nazionale dello sport” (Treviso, 5 giugno 2011) che ha visto la partecipazione di oltre 15 mila persone, e la distribuzione di circa 10 mila magliette. L'iniziativa promossa dal Comitato Treviso 2011 Città Europea dello Sport, ha visto presenti oltre al folto pubblico, anche 34 federazioni e 34 società sportive.
Anche qui due ambulanze erano a disposizione per il servizio di sicurezza sanitaria. Una in Piazza Indipendenza ed una in piazza Burchiellati.
Presenti eravamo anche a “la partita della speranza” organizzata dall'Associazione Renzo e Pia Fiorot, associazione per la lotta ai tumori di Conegliano Veneto. Il 18 e 19 giugno 2011, alla stadio comunale di Conegliano Veneto le squadre di calcio dei Carabinieri, Polizia di Stato, Club Frecce Tricolori e Vigili del Fuoco di Conegliano Veneto, la Juventus Club Scirea di Conegliano Veneto, Interforze di Vittorio Veneto si sono sfidate tra di loro, per solidarietà. Al torneo e fuori gara hanno partecipato due squadre giovanile delle scuole medie di S. Fior e Conegliano Veneto. Anche qui era presente, per la sicurezza, un' ambulanza Castel Monte.

Infine sempre a Treviso, c'eravamo anche alla 31° festa dei buranelli. Una festa popolare tipica della tradizione trevigiana (Treviso 26/27 giungo 2011). Si svolge nel pieno centro di Treviso nelle zone adiacenti ai Buranelli (piazza Rinaldi, S. Vito, Pescheria e galleria Bailo). Zone particolari della Treviso del piacere del cibo/cicchetto e del buon bere.
È organizzata dalla “congrega per il recupero delle tradizioni trevigiane”. Musica, discussioni, brindisi, ma anche la suggestiva e simpatica gara dei camerieri. La camminata dei camieri e per le vie del centro storico, con vassoio e annessi in mano. Devono camminare, e non correre, e chi arriva primo con il vassoio e annessi integro, ha vinto. Anche qui la nostra presenza con ambulanza, che in questo caso era quella con i marchi Federfarma e Farmarca.

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