“Culture sicure e coltura della tradizione territoriale e agricola”
Negli ultimi tempi, nella modernità e trasformazione dell'agricoltura, si è inserita anche la parola “fattoria sociale”, che un nuovo modello di relazione tra il produttore, sia esso singolo agricoltore o azienda/impresa agricola e il cittadino.
Questa esigenza non è una moda, ma un bisogno concreto del cittadino nella sua veste di consumatore.
I nuovi stili di vita, molto attenti alla prevenzione della salute, mettono in primo piano le tematiche della sicurezza e salubrità dei cibi e dell'ambiente in cui viviamo.
L'agricoltura sul tema della sicurezza e salubrità dei cibi ha molto lavorato e ci sta lavorando. Vi è un'attenzione nuova alla qualità del prodotto agricolo.
È coltivato in modo diverso, sul piano della sicurezza alimentare, e si cerca di recuperare i valori sociali tradizionali della cultura del luogo di coltivazione.
Questa attenzione e impegno sono molto graditi ai consumatori e ai cittadini.
Le grandi trasformazioni nella produzione agricola sono state possibili, anche, per una nuova presenza di imprenditrici femminili e di  giovani.
In agricoltura due sono i concetti di produzione nuovi. Il primo è quello di una produzione rispettosa e in equilibrio con il territorio e l'ambiente. Territorio che è fatto anche di cultura e tradizioni popolari. Il secondo è quello dell'agricoltura “biologica”. È ancora più decisa nella parte della produzione e conservazione dei prodotti a rispettare “la natura”.
Tutte le ricerche dimostrano che all'agricoltura, e all'agricoltore, si riconosce un ruolo importante su quanto ha fatto per la qualità/sicurezza dei prodotti e quindi alla conservazione e miglioramento della qualità dell'ambiente rurale. Questo spiega la voglia e il desiderio di accorciare la cosiddetta “filiera tra la produzione/consumatore”.
Restano invece ancora serie le problematiche sul tema dell'inquinamento atmosferico, dove anche l'agricoltura è sempre più vittima. Qui non basta l'impegno e la presenza del mondo rurale ci vuole un impegno serio da parte di tutti.
Che questo sia un tema importante è difficile lo testimonia anche l'attenzione che l'ONU mette a questa problematica.

Il 7 aprile 2010, come ogni anno, ricorre la giornata mondiale della salute. L'ONU l'ha dedicata, quest'anno all'ambiente e alla sua salubrità, questo vista nell'ottica degli stili di vita e della salute.
In questo quadro si colloca l'impegno del gruppo imprenditori sociali onlus Castel Monte che ha organizzato una propria fattoria sociale denominata fattoria sociale “el contadin” (Castelfranco Veneto, via Circonvallazione Est n. 13).
Qui si possono trovare prodotti coltivati nel rispetto della natura e nel concetto della salubrità.
Diamo quindi un contributo al motto dell'antica scuola di medicina salernitana che affermava: “che a tavola non si invecchia”, nel concetto salutista della prevenzione che richiede cibi genuini, masticare lentamente e in modo sufficiente. L'abbuffata non aiuta nella prevenzione salutista.
Ma siamo anche fortemente impegnati al recupero e valorizzazione della coltura e della storia locale.
Lo facciamo sia nel momento della produzione privilegiando le colture agricole locali e tradizionali, nel concetto della sicurezza e della salubrità. Lo facciamo operando anche perché la fattoria sociale “el contadin” diventi anche luogo di aggregazione sociale e culturale locale.
Nella nostra fattoria sociale sono presenti anche i prodotti al alta concentrazione di “vitamina L, legalità”.
Sono i prodotti coltivato dalle terre espropriate alle mafie, del progetto “Libera Terra”, dell'associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie (
www.libera.it).
Insomma la fattoria sociale “el contadin” è impegnata anch'essa alla missione sociale del gruppo imprenditori sociali onlus Castel Monte: centrati su di te, con colture sicure e collegate alla cultura e tradizione popolare.





Premio Bandiera Verde Agricoltura 2011
Il prestigioso premio “Bandiera Verde 2011”, alla fattoria sociale “el contadin” della cooperativa sociale onlus, di tipo B, “Rispetto Castel Monte”.
“Bandiera Verde Agricoltura” è un riconoscimento della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), una grande ed importante associazione di rappresentanza del mondo agricolo, con il quale si premiano aziende agricole, Regioni, Province, Comunità Montane, parchi, associazioni e cooperative sociali che si sono distinte nelle politiche di tutela dell'ambiente e del paesaggio, anche ai fini turistici, nell'uso razionale del suolo, nella valorizzazione dei prodotti tipici legati al territorio, con l'intento di migliorare le condizioni di vita ed economiche sia dei produttori agricoli che dei cittadini.
Il giorno 19 dicembre 2011, alla Sala Protomoteca del Campidoglio (Roma), si è svolta la IX edizione, dal titolo: “i percorsi delle qualità”.
Sono stati assegnati 19 riconoscimenti ordinari: 8 comuni, 1 scuola, 3 associazioni e cooperative sociali (tra queste la fattoria sociale de “el contadin”) e 9 aziende agricole.
Quattro i riconoscimenti speciali della giuria, tra i quali vi è anche don Armando Zappolini, Presidente dell' Associazione Nazionale della Comunità di Accoglienza (CNCA) e il conduttore televisivo, Alessandro Di Pietro, della trasmissione “occhio alla pesa” della RAI 1.
Il premio per la cooperativa Rispetto Castel Monte è stato ritirato dal Presidente, dottor Giuseppe Possagnolo accompagnato dai soci lavoratori dell'azienda Diego Marchi e Mauro Giacometti.


Le motivazioni per il riconoscimento del premio 2011
La cooperativa sociale onlus “Rispetto Castel Monte” è una cooperativa sociale di tipo B. Come stabilisce la legge sulla cooperazione sociale 381/1991, si occupa dell'inserimento lavorativo di persone disabili, in prevalenza cerebrolesi. I suoi soci fanno lavori di artigianato, lavori ad alta manualità per conto di piccole e medie imprese del trevigiano e pulizie/sanificazioni ambientali presso ditte, enti e famiglie.
La sua sede principale è a Montebelluna (provincia di Treviso). Presidente della cooperativa è il dottor Giuseppe Possagnolo. I soci lavoratori sono 44, di cui 33 donne e 11 uomini.
Da alcuni anni, la cooperativa, gestisce una fattoria agricola, chiamata “el contadin” a Castelfranco Veneto (Treviso).
La decisione da parte della cooperativa Rispetto Castel Monte, di dotarsi anche di una fattoria sociale, fu fatta sia per dare un'alternativa al lavoro per conto terzi nel manifatturiero, dove la cooperativa da tempo operava, ma anche perchè l'agricoltura non solo rappresentava uno sbocco, compensativo e alternativo occupazionale, ma recuperava la tradizione, la cultura sociale e la storia di molti dei loro soci e di questa importante area agricola della marca trevigiana.
È una fattoria sociale che ha come scopo quello di essere un luogo verde, aggregativo di varie attività del tempo libero, della solidarietà e della legalità. Nei suoi terreni vengono coltivati prodotti agricoli che vengono poi commercializzati nello spaccio aziendale.
Si privilegia, nella produzione, la coltivazione di prodotti della tradizione agricola e culinaria trevigiana. Hanno un forte rispetto per l'ambiente. Si preferisce il diserbo della zappa rispetto a quello chimico. Il lavoro manuale delle braccia, delle persone e delle zappe è privilegiato rispetto alla meccanizzazione.
La fattoria ha inoltre originalità nell'essere luogo d'incontro del lavoro, dell'agricoltura e della solidarietà.
Nello spaccio ha sede, l'unica, per la provincia di Treviso e Regione Veneto, “bottega dei sapori e dei saperi” dove si vendono i prodotti dell'associazione Libera, nomi e numeri contro le mafie, realizzati dalle cooperative dei giovani, sui beni confiscati alle mafie e si possono assistere ad iniziative culturali sui temi della legalità e della solidarietà. Quindi è il luogo ideale dispensatore di vitamina “L, legalità”.
Qui sono in vendita anche i prodotti artigianali fatti dai soci cerebrolesi della cooperativa. Il lavoro diventa in questo caso un forte elemento di inclusione sociale, per persone che hanno grandi difficoltà di relazioni interpersonali e sociali.
Quindi alla fattoria sociale “el contadin” è un ritrovo di associazioni e persone, che operano nel non profit e Terzo Settore, che si occupano di persone e del rispetto dell'equilibrio ambientale e naturale. Puntando e contando sull'impegno delle persone.
È anche luogo dispensatore di rari prodotti multivitaminici molto utili alla salute. Sono la vitamina “L, Legalità”, la vitamina “Ls, lavoro sociale” e vitamina “As, agricoltura sociale”.
Nei prossimi mesi la fattoria diventerà anche un centro aggregativo ed educativo per l'infanzia. È intenzione di organizzare, in un'ala della fattoria, anche uno spazio dedicato solo ed esclusivamente ai bimbi.