L'Unione Europea con una risoluzione dal titolo "Conclusioni del Consiglio dell'Unione Europea sul patto europeo per la salute e il benessere mentale: risultati e azioni future" (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 7 luglio 2011) si è occupata della salute e delle condizioni di benessere dei malati di mente.
Questo a rafforzamento e a difesa dei diritti di cittadinanza di tutti i cittadini europei.
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La cooperativa sociale onlus Castel Monte, di Montebelluna (Treviso) capofila dell'omonimo gruppo cooperativo imprenditori sociali, ha sottoscritto un rapporto di collaborazione con SanitaNova un'importante società di consulenza di management, formazione ed organizzazione, operante nell'area della sanità e il Co.S. consorzio nazionale di cooperative di medici di famiglia.
Scopo dell'accordo è fornire consulenza, assistenza e servizi, e alla varie forme associative dei medici di famiglia, esistenti o in formazione nella Regione Veneto.
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In regione Lombardia si sta discutendo molto delle problematicità organizzative e di spesa dell'assistenza sanitaria ai malati cronici.
Il Co.S. consorzio di cooperative di medici di base ha organizzato a Milano (il 4 giugno 2011) un'iniziativa importante sul tema dei diritti di prestazioni sanitarie dei malati cronici.
In modo particolare per questo delicato tema il Co.S. pensa ad un coinvolgimento diretto, in cooperativa, dei medici di base.
La relazione del dottor Alberto Aronica del Co.S. dal titolo: "la gestione della cronicità in Lombardia" è esplicativa ed esemplificativa.
Inoltre si evidenzia, a tal proposito, anche il rapporto finale dell'IRER (istituto regionale di ricerca della Lombardia) dal titolo: "Definizione di nuovi modelli di gestione dei Medici di Medicina Generale (MMG), differenziati in base alla specificità territoriali e coerenti con i bisogni dei cittadini e con il modello gestionale basato sul "consulto formativo" (marzo 2010).
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Alcune ambulanze della Castel Monte nel mese di giugno 2011 hanno presenziato, e garantito il servizio di sicurezza e di prevenzione, a della importanti manifestazione a carattere sportivo e sociale. Questo per dare concretezza a quell'impegno sociale dell'identità della nostra cooperativa, più volte enunciato e testimoniato, dal Presidente, dottor Giuseppe Possagnolo, e dal direttore, dottor Carmelo Gagliano. Una testimonianza concreta ed importante dell'impegno e radicamento della nostra cooperativa ai valori sociali e solidaristici della marca trevigiana.
Un mese di giugno, in questo senso, importante ed intenso.
In occasione dei campionati del mondo di mondo “Mountain Bike 2011”, svoltosi a Montebelluna il 26 giugno 2011, e vinti da Cristoph Sauser (svizzero) e terzo l'italiano Mirko Clestino. Mentre per le donne la vincitrice è stata la danese Annika Lanvgad. Tre ambulanze Castel Monte hanno garantito, insieme ad altri, la sicurezza sanitaria alla manifestazione. Tanta gente ed un grande entusiasmo hanno caratterizzato questa tre giorni del mondiale. Un entusiasmo molte forte delle tante persone, verso questo scorcio paesaggistico della marca trevigiana che è il Montello e dalla passione locale per la bicicletta.
Con lo sport eravamo presenti alla “giornata nazionale dello sport” (Treviso, 5 giugno 2011) che ha visto la partecipazione di oltre 15 mila persone, e la distribuzione di circa 10 mila magliette. L'iniziativa promossa dal Comitato Treviso 2011 Città Europea dello Sport, ha visto presenti oltre al folto pubblico, anche 34 federazioni e 34 società sportive.
Anche qui due ambulanze erano a disposizione per il servizio di sicurezza sanitaria. Una in Piazza Indipendenza ed una in piazza Burchiellati.
Presenti eravamo anche a “la partita della speranza” organizzata dall'Associazione Renzo e Pia Fiorot, associazione per la lotta ai tumori di Conegliano Veneto. Il 18 e 19 giugno 2011, alla stadio comunale di Conegliano Veneto le squadre di calcio dei Carabinieri, Polizia di Stato, Club Frecce Tricolori e Vigili del Fuoco di Conegliano Veneto, la Juventus Club Scirea di Conegliano Veneto, Interforze di Vittorio Veneto si sono sfidate tra di loro, per solidarietà. Al torneo e fuori gara hanno partecipato due squadre giovanile delle scuole medie di S. Fior e Conegliano Veneto. Anche qui era presente, per la sicurezza, un' ambulanza Castel Monte.
Infine sempre a Treviso, c'eravamo anche alla 31° festa dei buranelli. Una festa popolare tipica della tradizione trevigiana (Treviso 26/27 giungo 2011). Si svolge nel pieno centro di Treviso nelle zone adiacenti ai Buranelli (piazza Rinaldi, S. Vito, Pescheria e galleria Bailo). Zone particolari della Treviso del piacere del cibo/cicchetto e del buon bere.
È organizzata dalla “congrega per il recupero delle tradizioni trevigiane”. Musica, discussioni, brindisi, ma anche la suggestiva e simpatica gara dei camerieri. La camminata dei camieri e per le vie del centro storico, con vassoio e annessi in mano. Devono camminare, e non correre, e chi arriva primo con il vassoio e annessi integro, ha vinto. Anche qui la nostra presenza con ambulanza, che in questo caso era quella con i marchi Federfarma e Farmarca.
La dottoressa Katiuscia Specchio, sarà ospite dell'Associazione Effetto Europa way, presieduta da Francesca Ceccato, per un meeting sul tema della fiaba nella vita delle donne.
Il tema del meeting è “gli aspetti psicologici della fiaba”.
Il meeting è ad inviti, ed è riservato alle sole donne (per informazioni contattare il numero 0422/827782 dr.ssa Chiara Brunello).
Effetto Europa way è un'associazione che organizza affollati meeting di sole donne per discutere delle tematiche al femminile.
Con la serata dedicata alla fiaba terapia si vuole ripercorrere e approfondire una delle pratiche più diffuse e attuate dalle donne.
Fiabe raccontate ai loro figli, ai loro nipoti e tra di loro. La fiaba rappresenta radicate tradizioni culturali orali in quanto tramandata, per lo più, di donna in donna.
“Le donne, come mamme e nonne - dice infatti la presidente di Effetto Europa way, Francesca Ceccato - si sono sentite e si sentono richiedere dai figli o nipoti di raccontare una storia o una fiaba. La fiaba è un patrimonio al femminile, sia perché per la maggior parte siamo state e siamo noi a raccontarle, sia perché nell'antichità era, anche, oggetto di conversazione, tra donne durante il lavoro nelle campagne, nelle fabbriche… Lavoro fatto per necessità e per aiutare i bilanci familiari”.
La dottoressa Katiuscia Specchio, psicologa e psicoterapeuta esperta in terapia della fiaba, opera al Centro di Medicina Poliambulatorio S.Raffaele di Casale sul Sile, uno dei presidi di sanità integrativa della cooperativa sociale onlus Castel Monte.
La dottoressa Specchio si intratterrà nel meeting sugli aspetti psicologici della fiaba.
Racconterà alle donne, già naturalmente esperte in fiabe, come nelle fiabe sia definito con chiarezza: il bene/male e il buono/cattivo. Spiegherà, scientificamente ed allegramente, il simbolismo delle stesse. Quella dei principali personaggi (la principessa, il principe, la matrigna, la strega, la fata buona, il padre e lo stregone), di alcuni animali fiabeschi (il cavallo, il lupo, il leone e la volpe), delle creature fantastiche (il drago, il mostro, la sirena e l'angelo), della frutta e dei fiori (la pera, la mela, la rosa, il narciso e l'albero) dei paesaggi suggestivi e ricorrenti nei racconti fiabeschi (la foresta, il bosco, il castello, la montagna, il mare) e infine dei numeri (l'uno, il tre e il cinque).
Nel mese di agosto e questo di settembre si è parlato molto di malasanità, soprattutto di difficoltà legate alle nascite, piccoli ospedali che non sono in grado di fare il loro mestiere e quindi creano disastri. Il caso emblematico in questo contesto è stata la rissa, in sala parto, tra due medici, che hanno creato seri problemi di salute sia alla madre che al bimbo. Si è parlato di liste d'attesa negli ospedali veneti. Da segnalare, in questo contesto, anche il richiamo dell'assessore alla sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, che dice nelle liste d'attesa di dare priorità ai veneti; e quello di Fiorenzo Berton, presidente della Conferenza dei Sindaci dell'USL 8, in merito alle liste d'attesa di quell'USL dice che mancano, per un buon funzionamento 110 operatori.
La risposta della Regione Veneto: ci sono stati (e ci saranno) summit per capire, discutere e proporre soluzioni. Intanto un dato è certo: la domanda di sanità, specie di quella diagnostica e specialistica, aumenta, e la risposta, sia, e soprattutto, per cattiva organizzazione, che per oggettiva di mancanza di risorse, non è in grado di dare risposte agli utenti.
Nessuno ha voglia di fare, seriamente, una riforma del modo di lavorare della sanità pubblica. Troppi interessi, burocrazia e politica.
Ma al di là delle polemiche e per stare dalla parte del “per”: il problema vero, come da tempo denuncia il Tribunale del malato e Cittadinanza Attiva, è che dobbiamo ragionare ed agire pensando al cittadino (utente) e non ad altre cose…
Donne incinta ed alcool. Secondo un'indagine dell'USL 9, un terzo delle donne incinta fa uso di alcool. Indagine su 228 donne, fatto nel mese di aprile/maggio al reparto di Ginecologia/Ostetricia di Treviso/Oderzo. La raccolta dati è nell'ambito della campagna d'informazione “La mamma beve, bimbo beve”. La ricerca rileva anche che c'è una scarsa diffusione dell'informazione da parte delle persone sanitarie e dei mass media sul tema.
(La Tribuna di Treviso, 10 settembre 2010, pagina 18)
Dati statistici dicono che è in continuo aumento, in Italia, l'uso delle medicine alternative. Il tema è stato oggetto di discussione e confronto anche al “SANA 2010” (22° salone internazionale del naturale. Bologna 9/12 settembre. SANA è il Salone Alimentazione Naturale). L'uso è più frequente in pediatria. Tra le medicine alternative la più diffusa è l'omeopatia, poi l'osteopatia/chiropratica e poi l'agopuntura. Questa diffusione è segnalata, è anche collegata all'abbinamento tra medicine alternative e farmaci convenzionali.
Al SANA si è anche discusso e convenuto che la strada per una corretta prevenzione passa per e dalla farmacia.
La farmacia diventa sempre più un “punto focale dove si concentra tutto ciò che riguarda la salute e non solo dal punto di vista della cura. Oggi infatti è, e lo diventerà sempre di più, un presidio di prevenzione”.
(informazioni dal Corriere della Sera, 5 settembre 2010, pagina 58, speciale SANA)
Il congresso internazionale di Cardiologia (Stoccolma 30/31 agosto e 1 settembre 2010) ha confermato l'importanza degli OMEGA 3 nella prevenzione delle patologie cardiologiche.
Ridere. Da quindici anni il medico indiano Madan Lan Kataria insegna, a scopo terapeutico, l'arte della risata. Unisce le tecniche della respirazione e della meditazione yoga ad un training speciale che induce alla risata forzata.
15 minuti, al giorno, è il tempo minimo della cura. 60mila persone, al mondo usano abitualmente questa tecnica, che si insegna in 60 paesi. Molto diffusa negli stati Uniti con circa 400 club specializzati
(La Repubblica, 10 settembre 2010, pagina 51, www.yogadellarisata.it).
Le donne più brillanti del maschio. Le donne non solo vivono mediamente, più degli uomini, ma si conserverebbero anche più brillanti e attive sotto il profilo intellettuale. Seppure il condizionale sia d'obbligo, la scoperta scientifica la riporta la rivista Neurology, che pubblica i risultati di uno studio su 2mila ultrasettantenni del Minesota, sottoposti a test per la verifica delle capacità cognitive e demoniche.
(Corriere della sera, 12 settembre 2010, pagina 58)
Meno carne rossa per il cuore. Sostituire le proteine della carne rossa con una porzione di altre proteine può ridurre il rischio di malattie coronarie. Lo affermano i ricercatori della Harvard School of Public Healt di Boston che hanno condotto uno studio su donne americane. Le sostituzioni indicate, in ordine di preferenza: frutta secca a guscio (30 grammi), pesce, pollame e latticini magri.
(Corriere della Sera, 12 settembre 2010, pagina 60)
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) in Italia è stato istituito con le legge 833 del 23 dicembre 1978, ed è entrato in vigore il 1 gennaio 1980.
È un sistema pubblico di carattere universalistico, cioè che garantisce l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini. Viene finanziato con la fiscalità generale (le tasse) e dai vari ticket che vengono messi, dalle singole regioni, ad integrazione dei costi e a carico diretto dei cittadini.
Il Servizio Sanitario Nazionale risponde ai principi ispiratori dell'articolo 32 della Costituzione Italiana.
Il diritto alla salute è uno dei principi fondamentali dei “diritti di cittadinanza” delle persone.
Nel corso del tempo tale diritto si esercita sia nella parte curativa che nella prevenzione. Molta sensibilità nelle persone c'è oggi nei cosiddetti “stili di vita” che danno risultati estremamente positivi nella prevenzione, specie per le grandi patologie.
Il sistema sanitario nazionale mette al centro della sua attenzione la persona e quindi permette e determina alla stessa i seguenti principi generali:
la libertà di scelta del medico di medicina generale e del luogo di cura
i diritti di informazione ed i diritti di partecipazione
i diritti di opposizione
il consenso informato e il diritto di riservatezza
Il diritto ad una sanità giusta è sancito e riconosciuto come priorità anche dall'Unione Europea.
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