Il progetto di Responsabilità Sociale della Castel Monte
La Castel Monte, ha deciso di accogliere l'invito dell'Unione Europea e dell'Agenzia per le ONLUS è di realizzare, entro l'anno 2010, il suo Report Sociale, che diventerà successivamente Bilancio Sociale. È stato infatti deciso dal Consiglio di Amministrazione di adottare un Progetto di Responsabilità Sociale (RES Castel Monte) che comprenda la redazione del Report/Bilancio Sociale, della ridefinizione di una Carta dei Servizi (adattando e rendendo più attuale quella già in atto) e di un Codice Etico che regoli e definisca il rapporto di collaborazione tra i soci e i lavoratori del gruppo e tutti gli stakeholders.
Oltre a questo la cooperativa ha adottato un sistema di comunicazione diretta fatto di numeri telefonici dedicati e di e-mail specifiche (Proposte & Reclami Castel Monte) che consenta a tutti di partecipare con loro proposte, suggerimenti e critiche alla definizione della qualità del lavoro e delle prestazioni rese dal gruppo.
La responsabilità del Progetto Res Castel Monte è stata affidata, dal Consiglio di Amministrazione, al Presidente della cooperativa dottor Giuseppe Possagnolo, mentre la gestione operativa al direttore dottor Carmelo Gagliano che si avvarrà della collaborazione sia della struttura operativa della Castel Monte, che della collaborazione della società “3 bi comunicazione & consulenza”, con la quale da tempo la Castel Monte collabora.
Il progetto “RES Castel Monte” è visibile nella sua evoluzione del sito internet www.castelmonteonlus.it
(16 luglio 2010/n. 1bis - 2010)
Le prestazioni di “Castel Monte” che hanno come obiettivo finale la persona (centrati su di te, il “te” inteso come persona) hanno come punto di riferimento sia la “Carta dei Servizi” del Gruppo Castel Monte che la “Carta dei Servizi socio – sanitari”.
Carta dei Servizi
(Gruppo imprenditori sociali onlus “Castel Monte”)
La Carta dei Servizi esplicita, in modo chiaro, l'identità sociale della cooperativa ed ha lo scopo di promuovere la partecipazione degli Enti, delle famiglie, degli operatori e della Comunità in forme associate o singole al progetto educativo, socio – sanitario, assistenziale alla persona:
Ritiene fondamentale collaborare con la realtà nella quale opera condividendone la cultura e le tradizioni.
Auspica un forte rapporto progettuale con ASL, comuni, enti pubblici e privati, Ipab e parrocchie per poter così estendere e approfondire la sperimentazione socio-assisteziale - sanitaria in relazione alla persona.
Considera di primaria importanza promuovere il benessere della persona, anche sostenendo le famiglie in percorsi formativi e di riflessione.
Basa la sua filosofia sull’educazione permanente e l’aggiornamento, così da consentire il continuo adeguamento delle tecniche e dei contenuti rivolti all’utente.
Sostiene il percorso di inserimento formativo e l’auto imprenditorialità dei giovani e di coloro che hanno professionalità specifiche, come strumento per rinvigorire la società.
Favorisce l’interculturalità e l’educazione alla mondialità, nel rispetto della persona, qualsiasi sia la nazionalità, la razza, la religione o il ceto.
Crede siano i principi base del rapporto tra privato e fra pubblico e privato, quello della solidarietà e quello della sussidiarietà, per consentire il maggior sviluppo possibile dei servizi a sostegno della persona. Si auspica, inoltre, una fattiva collaborazione e condivisione degli obiettivi soprattutto in ambito decisionale.
Promuove l’imprenditorialità femminile nei servizi e la sostiene.
Gestisce in collaborazione con le famiglie e con l’ente pubblico i propri servizi.
Progetta servizi innovativi.
Elabora e\o progetta protocolli per i settori oggetto d’interesse.
Carta dei Servizi socio – sanitari
I principi ai quali si ispira la Carta dei Servizi ed ai quali fanno riferimento le decisioni di tipo organizzativo, gestionale e di programmazione delle prestazioni sia specialistiche che terapeutiche sono:
Uguaglianza ed imparzialità
I servizi e le prestazioni vengono forniti secondo regole uguali per tutti, senza discriminazione di età, sesso, lingua, religione, statuto sociale, opinioni politiche, condizioni di salute.
Rispetto
Ogni cittadino utente deve essere assistito e trattato con premura, cortesia ed attenzione nel rispetto della persona e della sua dignità.
Diritto di scelta
Il cittadino utente ha diritto, secondo le normativo vigenti, di scegliere tra i vari soggetti che erogano il servizio.
Partecipazione
Il cittadino utente ha il diritto di presentare reclami, istanze, osservazioni, di accedere alle informazioni e di proporre suggerimenti per migliorare il servizio.
Efficacia ed efficienza
I servizi e le prestazioni, devono essere forniti mediante un uso ottimale delle risorse, secondo i più aggiornati standard di qualità e adottando tutte le misure idonee per soddisfare in modo possibilmente tempestivo i bisogni del cittadino utente, evitando sprechi che andrebbero a danno della collettività.
Continuità
L’erogazione delle prestazioni deve essere garantita con carattere di continuità e senza interruzioni. Qualora si renda necessario, per imprescindibili esigenze, sospendere temporaneamente alcuni servizi, devono essere adottate idonee misure volte ad alleviare i disagi dei cittadini.



